Lettera a una madre distratta

Lettera a una madre distratta

Oggi ricorre la festa della mamma. Della donna realizzata attraverso il figlio; che non significa solo attraverso il parto. La mamma è una delle figure più importanti della nostra specie a livello sociale, psicologico, antropologico, culturale, storico. La...
Eutanasia? Sì, grazie.

Eutanasia? Sì, grazie.

Fa discutere, il tema dell’eutanasia, perché muove le coscienze e tocca nel profondo uno dei più grandi tabù del nostro tempo: la morte. L’esito più naturale, che accomuna tutti gli esseri animati, è un argomento di cui non si vuole, non si può e non si deve parlare....

Persone e comportamenti

Mi è stata accesa una lampadina nella mente, pochi giorni fa, con questa affermazione. Si parlava di organizzazioni: riuscire a tenere separato il giudizio sul comportamento di un individuo, piuttosto che sulla persona in sé, rende un’organizzazione capace di...
Felici o contenti?

Felici o contenti?

Pensavo alla paradossale differenza fra essere contenti e accontentarsi. Essere contenti è una condizione esistenziale, l’obiettivo di una ricerca continua che facciamo tutta la vita. Cerchiamo di essere contenti, di rendere felici noi stessi e le persone che...
Festa del papà

Festa del papà

Oggi è la festa del papà. Direi di più: è la festa del babbo adottivo, visto che il santo di cui si parla non è propriamente un padre biologico. Ma la sfumatura conta poco, essere padre non ha niente a che vedere con la proprietà del seme. Parliamo di una figura che...

Sempre sull’8 marzo

Se la donna avesse ogni giorno il rilievo che ha nelle intenzioni sbandierate l’8 marzo, non ci sarebbe la fame nel mondo.
Non ci sarebbero guerre, schiavitù, genocidi.
Vorrei sostenere tutte le donne, ma tre in particolare.
Mia moglie, perché nella straordinaria casualità dell’universo ho incontrato questa donna incredibile, che ogni giorno riesce a farmi capire, con la semplicità disarmante dell’evidenza, quanto noi maschietti siamo limitati.
Mia figlia, perché un fiore che sta sbocciando non può che riempire di gioia: è una giovane donna, il futuro, la vita. In questa piccola meravigliosa creatura vedo ancora al mattino, a volte, lo sguardo di bambina con il quale mi salutava al risveglio.
Sarà uno dei più bei ricordi che potrò mai avere.
Infine voglio ringraziare la donna che ha messo al mondo i miei figli al di là del mare, perché ha avuto comunque il coraggio e il merito di aver donato loro la vita.
A te, sconosciuta ragazza boliviana, regalo il mio ultimo pensiero, pensando a quell’ipocrita 8 marzo.
Anche tu, in quanto donna, sai bene cosa sia la sofferenza e non serve aggiungere altro.