Pubblicazioni

Cerchiamo, nei libri, frammenti di noi stessi.
Cerchiamo il senso della nostra solitudine, del nostro ostinato tentativo di esistere.

Per Altre Vite

L’ultimo Romanzo di Paolo Pajer

Passiamo la vita ad attendere un evento eccezionale, ma perdiamo di vista tutto il resto. Vivere serenamente con una vaga sensazione di mediocrità, mentre il mondo ci racconta di altri sempre più bravi, sempre migliori, oppure falliti.

Ascoltare i racconti di persone banalmente normali, alle prese con situazioni, vissuti ed emozioni incredibilmente simili alle nostre, anche se narrate come straordinarie o maledette.

Consolarsi con le disgrazie altrui per emergere dalla tristezza, per riconoscersi simili all’interno dello stesso recinto dove pascola l’umanità.

Quale privilegio più interessante può esserci, allora, di sentirsi al tempo stesso dentro e oltre al limite? Poter leggere della vita e della morte, della solitudine e del senso di vicinanza, dell’odio e dell’amore, che sono i punti estremi di ciò che siamo, non permette forse di tracciare i confini della nostra vita?

Esplorare i luoghi oscuri dove coesistono distacco e coinvolgimento, complessità e sintesi, acqua e fuoco, silenzio e rumore, consente di isolare emozioni altrimenti sfuggevoli.

Per altre vite sviluppa tematiche profonde ma al tempo stesso quotidiane, trattate tutte con una leggerezza narrativa che ne permette il tocco senza la scottatura: abuso, povertà, solitudine, nascita e morte, abbandono e fragilità, potenza e disperazione, amore malato e dipendenza.

Paolo Pajer ha cercato di raccontare le emozioni di donne maltrattate, di bambini in apnea, di uomini spenti dal senso di colpa o infiammati dal narcisismo, di assistenti sociali piegati dal loro oscuro lavoro quotidiano. Il motore che muove i personaggi di questo libro è la ricerca di un antidoto alla solitudine.

Una solitudine fatta anche di punti di vista differenti, di percezioni diverse del dolore e del disagio, della necessità dell’essere umano di amare e odiare, di donarsi e di essere prigioniero.

Le storie che si intrecciano contengono tutte la necessità di oltrepassare il muro di solitudine che ci affligge; rappresentano il bisogno innato di appartenenza, di migrare su lidi possibili, sia simbolicamente che empiricamente, facendolo attraverso (per) altre vite.

La scrittura ritmica, introspettiva ed evocativa di Pajer scava nel passato dei suoi personaggi, trovando ogni volta la rivelazione che il nostro quotidiano è fortemente connesso con la nostra storia.

La potenza della sua narrazione dona il raro privilegio di entrare in profondità nelle vite altrui; permette di passare, a volte indenni, Per altre vite.

Premiato con il Marchio Microeditoria di qualità 2018 e con il Premio speciale della Giuria al 4° Concorso Festival Rive Gauche di Firenze.

 

Titolo Libro

Il Punto Estremo

Una visione, un quadro dipinto con una serie di immagini che scorrono nel tempo per toccare le corde che uniscono tre storie diverse nella loro conclusione.

Un libro che si dice tale con cautela perché ricorda una prosa zen più che un romanzo d’amore, ma che d’amore è intriso. Un libro che parla di amore e di morte, ma che non riesce a dimenticare l’ironia e la curiosità con i quali giorno dopo giorno spingiamo lo sguardo dietro l’angolo.

Le riflessioni di Zero, che ha fermato la sua prima e ultima corsa appena fuori dall’utero materno; quelle di Adele, che scopre di avere davanti un tempo assottigliato; i ricordi di Claudio, che sta terminando il suo, di tempo.

Tre storie legate da un destino comune e da un tempo circolare che corre avanti e indietro.

Una sequenza di riflessioni ed esperienze di vita che trovano un ordine ed una sintesi esistenziali ed emotive nel momento della loro conclusione.

A breve anche in versione Audiolibro!

L’audiolibro rappresenta un settore particolare del mercato italiano dell’editoria: nel 2017 l’8% dei lettori italiani ha ascoltato, invece di leggere, i propri libri.

Una soluzione ottimale per chi non può distrarre la vista (autisti, pendolari, ecc.), chi ha difficoltà nella lettura (ipovedenti, DSA, ecc.), o chi semplicemente preferisce ascoltare una voce che racconta una storia.

Un testo come Il punto estremo si presta perfettamente alla versione audio: tre personaggi che recitano tre diversi ruoli, con tre sensibilità, tre solitudini, tutte accomunate e collegate nel loro punto estremo.

Annalisa, su Amazon

Un libro di sole 28 (48!) pagine cartacee ma di una profondità e di un’intensità unica… letto in meno di un’ora.. scorre velocemente e più vai avanti più ti rendi conto di quanto siano parole così attuali e vive.

Da consigliare a chiunque voglia provare un brivido di piacere.

Massimo Acciai - Segreti di Pulcinella (marzo 2013)

Un libretto piccolo nel formato e nel numero di pagine, quello di Paolo Pajer, ma denso nel contenuto.

Il “punto estremo” del titolo è, come si può intuire, quello della fine dell’esistenza. In particolare si narra il “punto estremo” di tre vite, strettamente legate: Adele, Claudio e un feto indicato col nome di Zero. Diverse per ciascuno le scansioni temporali: la storia di Adele si misura in giorni, quella di Claudio in ore e quella di Zero in istanti.

Il tempo è il protagonista di questo libro: i ricordi, il passato, il futuro precluso ai personaggi, il tempo degli affetti e del dolore, il tempo che manca, che passa inesorabile verso l’istante finale in cui tutto cade nell’oblio.

Si parla della morte in modo poetico, alla ricerca di un senso dell’esistenza.

Un libro che fa riflettere.

Alessia, su Inmondadori

Il punto estremo racconta la storia di tre personaggi differenti, di cui la loro vita e morte è fittamente intrecciata.

Il libro conta pochissime pagine, si legge in 20 minuti circa, ma in questi pochi attimi l’autore riesce a dare forti emozioni e grandi spunti di riflessione.

Lo stile è scorrevole e la narrazione risulta essere molto naturale, il tutto viene condito con un tocco poetico che rende migliore la lettura.

Il libro che emoziona, fa riflettere e commuove.

Un libro che non ha paura di raccontare in modo deciso e “crudo” temi importantissimi quale la vita e il percorso verso la morte.

Un piccolo libro che vale la pena di comprare per provare emozioni e commuoversi.

Mara

Paolo, il tuo libro “Il punto estremo” mi è piaciuto tantissimo!!

Affronta il momento della morte dei tre familiari in tempi e situazioni diverse, ma legati da sentimenti ed emozioni profonde.

Veramente originale e soprattutto toccante e tenero nella sua semplicità.

Complimenti e prosegui in questa meravigliosa avventura che è la scrittura…

Cirino75, su Amazon

Finalmente un libro che aiuta a riflettere, non girando intorno alle parole, andando dritto al punto, poche pagine che riassumono le infinite sensazioni che provocano i temi trattati: la vita, la morte, l’amore.

Molto indovinata l’ impaginazione che interrompe e nello stesso tempo prosegue le tre vicende, che seppur diverse si accavallano e confluiscono in un unico punto….”il punto estremo”! 

Alberto, su IBS

Un amico mi ha regalato Il punto estremo e devo dire che l’ho iniziato così, quasi per fargli un piacere, ma poi l’ho finito tutto d’un fiato.

L’ho riletto altre due volte, perchè ci sono dentro delle cose che capisci solo dopo.

E’ scritto bene, ti fa pensare, emozionare, ti fa venire la pelle d’oca perchè ti fa ricordare delle cose che avevo già vissuto e che avevo accantonato.

Si mescolano sogni e ricordi, dolore e ironia, vita e morte.

L’ho regalato ad alcuni amici che avevano perso delle persone importanti, e ad almeno una il libro di Pajer è riuscito a fargli vedere le cose in maniera diversa.

Lo consiglio e lo regalo.

Antonella, su IBS

Poche pagine, ma intenso, forte, che fa riflettere.

L’ho comprato anche per curiosità.

L’ho letto e riletto. Molto bello.

Cesare

Ciao Paolo, ho preso il tuo libro e letto d’un fiato.

Ti dico subito che non mi piacciono i libri tristi, e la prima sensazione che mi ha lasciato è stata una grande tristezza.

Io ho il grande difetto di immedesimarmi sempre molto in quello che leggo, entrando sempre nei personaggi.

Mi ha fatto un gran dispiacere leggere di queste tre vicende, diverse per mille motivi e uguali sotto un unico motivo.

Ma tant’è: il libro è scritto molto bene e, come avrei capito, mi ha coinvolto molto.

Un abbraccione!

Maria Teresa

Il punto estremo ha tutto: l’idea, la struttura narrativa, lo stile originale, molto efficace l’uso della punteggiatura per non citare mai l’evento morte.

Riesci a scrivere di sofferenza con la stessa leggerezza con cui un giocoliere volteggia i propri attrezzi: affascinando e facendo in modo che nessuno si faccia male.

Esprimi la sua natura ineluttabile sfrondandola da angoscia, retorica e dramma.

In fondo tu parli di morte, di assenza, di suicidio, ma ciò che alla fine rimane, è il senso della vita, quali che siano le strade che percorre.

Laura

Paolo non ho nessuna qualifica per fare una recensione, ma…grazie.

L’ho letto e lo sto per rileggere: complimenti.

Elementi

Per gli antichi filosofi ellenici la realtà si incardinava su quattro elementi: aria, terra, fuoco ed acqua.

Attorno ad essi ruotava l’idea stessa di mondo, in loro venivano cercate le radici di tutte le cose, immutabili ed eterne.

Paolo Pajer ha riunito in questo ebook quattro racconti, premiati singolarmente in vari concorsi letterari, nei quali ha cercato di tradurre l’ispirazione che ha tratto da questi elementi mescolandovi inoltre, attraverso vicende molto diverse fra loro, emozioni e dimensioni che stanno alla base del nostro vivere: nostalgia, felicità, dolore, ironia, orgoglio, ira, sogno e amore.

 

Dordi, su Amazon - Lo consiglio proprio

Autore a me sconosciuto ma piacevolissima sorpresa.
Non solo è geniale l’interpretazione dei 4 elementi fatta con storie molto originali ed appassionanti, ma la prosa è efficace, scorrevole, raffinata.
In definitiva: belle storie scritte bene. Cosa chiedere di più ad un libro?
Sicuramente consigliato

Danimo, su Amazon - Lettura piacevolissima

4 racconti ispirati ai 4 elementi, con personaggi ed ambientazioni differenti, racconti che coinvolgono, emozionano, divertono e commuovono.
Lo stile è scorrevole, semplice e raffinato nello stesso tempo.

Tre Racconti per Cominciare

Tre brevi racconti introspettivi,

profondi ed emozionanti:

da scaricare gratuitamente e leggere tutti d’un fiato!

Mangamix, su Amazon - Ero scettico.....

Appena ho visto nello store questo mini-libro di 11 pagine ho pensato subito di scartarlo data la sua “lunghezza”.
Guardando “le 5 stelle” delle recensioni però mi ha incuriosito parecchio. Talmente tanto che mi ha convinto di scaricarlo.
In 11 pagine ci sono tre storie. Possibile?
Si, è possibile e devo dire che mi sono piaciute molto.

In poco più di 10 minuti l’ho scaricato e recensito.

Laura, su Amazon - Lettura piacevolissima

Non avrei mai immaginato che questi tre racconti potessero essere così straordinari.
I racconti che mi sono piaciuti di più sono il secondo e il terzo.
Lo consiglio
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