PILLOLA 04

Chi racconta gli Assistenti Sociali? E perché l’immagine della professione conta

Stereotipi, rappresentazioni e responsabilità narrativa

Se una professione non racconta ciò che fa, qualcun altro finirà inevitabilmente per raccontarlo al suo posto. E non è detto che lo faccia bene.

Ogni professione ha un’immagine pubblica. Anche il lavoro sociale.

Quell’immagine nasce dalle esperienze delle persone, ma anche dai giornali, dalla televisione, dai social network, dalle storie che circolano nella società e dalle rappresentazioni che, nel tempo, si costruiscono intorno a una professione.

Per gli Assistenti Sociali c’è però un problema particolare: spesso diventano visibili soprattutto quando qualcosa è andato storto.

Un bambino allontanato dalla famiglia, una situazione di violenza, una decisione contestata, un caso che arriva sui giornali.

Il lavoro quotidiano, le relazioni, la prevenzione, l’ascolto e le soluzioni costruite insieme rimangono molto più spesso fuori dal racconto pubblico.

Questa quarta Pillola prova a interrogarsi proprio su questo: chi racconta oggi il Servizio Sociale e quale immagine della professione contribuisce a costruire?

Perché raccontare non significa raccontare i casi.

Significa anche trovare il modo di rendere visibile una professione reale, con le sue difficoltà, le sue responsabilità e il suo lavoro silenzioso.

 

PDF gratuito · 16 pagine

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